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Come avere Evernote Premium a €20 all’anno

Evernote è un’ottima piattaforma per prendere note, di cui ho parlato in precedenza in questo post. Alcuni giorni fa, hanno annunciato un cambiamento drastico ai prezzi dei loro piani a pagamento. In particolare, ci sono state queste modifiche:

  • Evernote Plus è passato da $24.99/anno a $34.99/anno
  • Evernote Premium è passato da $49.99/anno a $69.99/anno
  • Evernote Free adesso è limitato a due dispositivi attivi

Critiche dagli utenti

Queste novità hanno scatenato un bel po’ di discussioni nel forum di Evernote, specialmente perché gli utenti Plus e Premium che hanno pagato per anni non apprezzano un incremento dei prezzi del 40% senza nessuna nuova funzionalità.

Gli utenti Free sono anch’essi un po’ contrariati perché la filosofia dell’ex amministratore delegato Phil Libin non è stata rispettata:

The idea is that we want you to use Evernote forever. Once you’re using it, we want you to keep using it, and it’s more important that you stay than you pay us. We want the engagement. The longer you use it, the higher the perceived value gets. And the higher the perceived value, the more willing you’re willing to pay. It’s up to us to make something that you want to pay for. The percentage of people who pay in the first month is like one half of one percent. But if they use it for a year, that goes up to seven percent. In the second year, it goes up to 11 percent. Our oldest cohort, the people who have been with us five years or so, it goes up to 25 percent.

Ovviamente, alcuni dicono che gli utenti free sono solo un costo e quindi le loro opinioni non sono importanti, ma Phil Libin ha saputo spiegare bene il contrario. Il limite stretto di due dispositivi distruggerà l’afflusso di nuovi utenti (e potenziali clienti).

Sono stato un utente Free, Plus e Premium in momenti diversi, quindi capisco le preoccupazioni di tutti gli utenti.

Prezzi diversi in nazioni diverse

L’annuncio di Evernote conteneva un enorme indizio su qualcosa che non avevo capito appieno prima, vale a dire che “i prezzi per regione potrebbero variare”. Inizialmente, ho pensato alle ovvie piccole differenze relative alle varie valute e all’arrotondamento dei numeri. Per esempio, Premium costa $70 negli USA che corrisponde circa a €63. Il prezzo in Italia è €60, ma è più o meno lo stesso.

Questo messaggio sul forum di un utente brasiliano ha rivelato che non bisogna fermarsi alle apparenze:

I would NOT pay US$ 70 / year to keep using Evernote, but the Plus subscription here in Brazil is quite affordable, so I’ll keep using Evernote

Questo è interessante!

Evernote accepts pagamenti PayPal, ma solo per le valute supportate. Sfortunatamente, PayPal permette solo ai brasiliani di pagare usando il Real Brasiliano come valuta. Quindi ho speso un po’ di tempo per provare vari server del servizio VPN che uso quotidianamente, al fine di verificare i prezzi nei paesi indicati sulla pagina di PayPal.

Ho scoperto che i prezzi di Evernote variano un sacco tra le nazioni. Questa tabella mostra quanto costa Premium in alcuni dei paesi in cui Evernote è più economico che negli USA. Gli importi in euro sono arrotondati e quelli in dollari americani sono derivati da essi:

Nazione Prezzo in EUR
(arrotondato)
Prezzo in USD
(supponendo €1 = $1.11)
Russia € 28,00 $31,08
Taiwan € 38,00 $42,18
Messico € 19,00 $21,09
Israele € 37,00 $41,07
Polonia € 22,00 $24,42
Singapore € 38,00 $42,18
Giappone € 45,00 $49,95
Brasile € 22,00 $24,42
Hong Kong € 41,00 $45,51

In sostanza, un account Premium messicano ha le stesse funzioni ma costa un terzo di uno americano.

Comprare l’abbonamento

Ho provato a comprare un anno di Evernote Premium al prezzo messicano e confermo che funziona. L’idea è semplice: chiunque può usare un servizio VPN per connettersi a Evernote con un indirizzo IP messicano e pagare il prezzo di 399MXN.

Quindi, avrete bisogno di uno che supporti il Messico. Ho scritto di alcuni servizi VPN (sia gratuiti che a pagamento) in passato, ma in realtà ne potete usare uno qualsiasi fintantoché vi fornisca un server in Messico. Molte VPN commerciali offrono una prova gratuita e avrete bisogno del servizio solo per 10 minuti. 😉

Una volta che la vostra connessione VPN è attiva, recatevi alla pagina delle tariffe di Evernote e vedrete i prezzi in peso messicani. Potete procedere ad attivare l’account e pagare con PayPal:

Buying a year of Evernote Premium for €20
Comprare un anno di Evernote Premium per €20

PayPal inoltre attiverà un abbonamento con rinnovo automatico usando il prezzo messicano, quindi non dovete ripetere il process se progettate di comprare l’abbonamento ancora. Infine, dovete aspettare alcuni minuti.

Riceverete un’email di conferma da Evernote che vi dice che il vostro profilo è stato convertito in Premium. È tutto, ora non vi serve più la VPN. 🙂

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Due settimane nei Paesi Bassi

Finalmente ho un po’ di tempo per scrivere il mio primo post dopo essere partito per l’Erasmus. 🙂 Sono nei Paesi Bassi ormai da 15 giorni.

Sono partito di sabato, perciò i primi due giorni li ho trascorsi “da turista”, dormendo in albergo e girovagando per le strade di Eindhoven. È stato un weekend tranquillo, durante il quale ho anche avuto la possibilità di visitare Van Abbemuseum. Ho deciso di acquistare la Museumkaart perché permette di visitare centinaia di musei in tutto il paese per un anno, con circa 60 euro.

Arte moderna a Van Abbemuseum
Arte moderna a Van Abbemuseum

Lunedì mattina ho iniziato le lezioni al TU/e: fortunatamente avevo esplorato il campus due giorni prima! Il complesso universitario è molto grande ed è difficile orientarsi.

Devo ammettere che i primi giorni sono stati piuttosto duri. Sono arrivato al mattino dall’hotel e ho iniziato subito le lezioni. Dopo pranzo ho firmato i documenti per la mia università e ho ritirato le chiavi di casa. Nel pomeriggio non ho potuto nemmeno disfare le valigie, sono andato ad acquistare qualcosa da mangiare e poi a dormire.

La mattina dopo ho avuto lezioni per tutto il giorno. Ho dovuto uscire prima dall’ultima ora, perché era programmata l’introduction evening. Oltre ad aver avuto questo evento solo dopo il secondo giorno di lezioni, ho avuto due ulteriori problemi:

  • Ero stato registrato col cognome sbagliato “Lazzarotte”
  • Mi è stata rifiutata l’iscrizione al corso di lingua olandese

Quest’ultimo problema mi ha deluso particolarmente. Ho mandato molte email al centro linguistico e mi avevano assicurato che avrei potuto iscrivermi. Era una menzogna. Per iscriversi al corso bisogna prenotare una settimana prima dell’inizio del semestre, ma il login e la password vengono forniti solo all’arrivo presso il TU/e! Chiedere al centro linguistico di aiutarvi con la prenotazione sarà del tutto inutile.

I corsi sono iniziati subito a pieno regime, compresi gli assignment settimanali. Anche questo all’inizio è stato un po’ difficile, ma ho trovato degli ottimi compagni di gruppo olandesi e sono soddisfatto!

Condivido la casa con due ragazze, una italiana e una finlandese, con cui vado d’accordo. Inoltre, durante la settimana che sta per iniziare non avrò lezioni perché è festa. Avrò modo di riposarmi un po’, e potrò incontrare di nuovo Tana e Nanouk dopo quasi due anni. 😀

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Verso gli esami…

Sono passati quasi due mesi dal mio ultimo post e sono stati due mesi molto intensi. Durante la pausa pasquale sono tornato in Italia per rivedere i miei genitori, gli amici, Angela e anche i luoghi che mi sono più familiari. È venuta con me anche Silja che in questo modo ha potuto visitare Venezia e altre città.

Al mio ritorno sapevo che la “normale” vita universitaria danese mi stava aspettando. Infatti è stato così, e ho trascorso le settimane con molti compiti per casa e progetti. Ad eccezione del karate, il mio tempo è stato tutto speso per l’università. Ho lavorato duramente per trovare del tempo libero in alcune occasioni.

I giorni più rilassanti sono stati dal 26 al 28 aprile. Nei primi due, sono andato a visitare Odense assieme a Tana. Avremmo voluto incontrare tutti gli altri amici del corso EILC che vivono lì, tuttavia purtroppo Rosanne e Róisín avevano altri impegni, perciò abbiamo reincontrato Jakub e trascorso una bella serata tutti insieme. Odense è una bella città e vi consiglio di visitarla se vi capita. Noi abbiamo visto solo il museo di Hans Christian Andersen e quello delle ferrovie, per motivi di tempo, ma ci sono molte attrazioni turistiche a disposizione.

Il 28 aprile sono andato a Legoland con il viaggio organizzato da ESN DTU. Il parco è bello, e anche se abbiamo avuto solo cinque ore ci siamo divertiti. Dopo un minuto tutto il gruppo si era già disperso tra la folla, tuttavia ho girato il parco assieme a Matteo e a parte il suo rifiuto per le montagne russe alte, tutto è andato bene. Quindi se lo scopo del viaggio era quello di fare nascere nuove amicizie tra gli studenti internazionali direi che è fallito, se invece era quello di passare una giornata divertente penso che sia stato raggiunto!

Il giorno seguente Justina era a Copenhagen e abbiamo organizzato una cena assieme a Henrik e Sergio. Fantastica serata, nonostante la “pizza hawaiana” (ho tolto l’ananas prima di mangiarla, ovviamente!).

Per quanto riguarda maggio, ho dovuto lavorare per l’università come al solito. Gli unici momenti di “svago” sono stati la cena con Xin Yee e i suoi amici al Campus Village (per festeggiare la fine del progetto di Optimization Using Metaheuristics) e ovviamente il seminario di kata della JKA con il Maestro Bura, svoltosi a Helsingør sabato scorso. Sono contento di aver potuto vivere un bel giorno di aggregazione praticando karate qui.

Ieri sera finalmente ho finito l’ultimo compito che dovevo fare, e domani sarà l’ultimo giorno di lezione. Dopodiché, rimangono solo gli esami. Guardando indietro, sono soddisfatto perché questo è ciò che ho dovuto fare in questo semestre:

  • Error-correcting codes — 4 assignment e 1 “piccolo” progetto
  • Optimization using metaheuristics — 1 “grosso” progetto con una relazione dettagliata e poco tempo per farlo
  • Social data modeling — 3 assignment e 1 progetto finale
  • Computer science modelling — 3 assignment
  • Computer vision — 11 esercizi settimanali, ciascuno con un piccolo report

Quando vivevo quei giorni non ero certo di riuscire a fare tutto nei tempi prestabiliti, ma passo passo tutto è andato per il verso giusto. È un po’ il concetto che scrivevo nell’ultimo post. I miei esami sono tra il 21 maggio e il 3 giugno, dopodiché io e Nanouk andremo 5 giorni a trovare le ragazze che vivono ad Aarhus (sempre conosciute al corso EILC, ovviamente!) e visitare la città.

Infine il ritorno: prenderò l’aereo per Venezia il 20 giugno. 🙂

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Audentes fortuna iuvat

Sono arrivato a metà semestre. Guardando indietro non sembra che siano già passati due mesi a Copenhagen. Quasi tre in Danimarca. L’università qui è diversa rispetto all’Italia, durante l’anno vengono dati numerosi compiti per casa e il carico di lavoro è alto. In Italia invece solitamente si seguono le lezioni e si studia alla fine per fare esami “grossi”.

Mantenersi regolari non è facilissimo, tuttavia si può fare e finora ci sono riuscito. La frase che ho messo nel titolo significa «la fortuna aiuta gli audaci», e mi piace tenerla a mente quando penso che c’è sempre qualcosa da fare o da studiare. Ieri era l’ultimo giorno di lezioni e al pomeriggio avevamo laboratorio di Computer Vision. Avere fatto i compiti (anche se non obbligatori) ogni settimana ha richiesto tempo, ma mi ha permesso di finire l’esercizio di ieri in 3 ore invece di 4: mi sono sentito felice!

In questi giorni ho anche rivisto Henrik, Justina, Sergio e Johanna (domenica) e Silja (ieri — e con lei tornerò una settimana in Italia a fare il “turista a casa”). Pur avendo molti compiti ce l’ho messa tutta per tenermi la domenica libera, ed è stata una giornata splendida.

Su questo punto stavo pensando (e continuo a pensare) che l’Erasmus è bello e studio materie interessanti, mi piace. Però c’è un “però”. 😛 Se devo valutare il valore di questa esperienza all’estero sicuramente l’80% va al corso EILC. Non c’è paragone, e non mi stupisco che Tana l’abbia definito «la cosa migliore che mi sia mai capitata».

Sono contento di come sta andando qui, compreso il fatto di riuscire ancora qualche volta a rivedere gli amici del corso di danese. Vi posso garantire che questa è una grande fortuna e quindi mi posso sentire audace! 🙂

PS: metto qui una galleria con alcune foto scattate durante la prima parte del semestre, molte sono di Copenhagen ma se c’è qualcosa in particolare che vorreste vedere, chiedete!

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Le migliori 10 applicazioni per studenti internazionali

Essere studenti significa dover gestire molte cose e tutte diverse: è necessario coordinare lo studio con lo svago e poterlo fare in modo semplice e veloce. Questo è specialmente vero quando sei all’estero e ci sono più cose da fare rispetto al solito.

Come sapete ho trascorso il mese di gennaio ad Aabenraa per imparare un po’ di danese, e ora vado all’università a Lyngby. In questi due mesi ho avuto modo di osservare alcuni strumenti che vengono utilizzati dai miei coetanei, nonché parlare e scambiarci consigli a riguardo.

Mi sono accorto che praticamente tutti quanti utilizziamo più o meno gli stessi programmi per la nostra routine di studenti in quanto il portatile è una componente fondamentale non solo per studiare, ma anche per comunicare. Ciò che più conta è che molti dei miei amici non studiano informatica, quindi ho visto con i miei occhi l’uso “normale” del computer come strumento ed ho deciso di scrivere questo elenco di 10 applicazioni.

Come vedrete, sono quasi tutti servizi web 2.0, di produttività o comunicazione. La lista è un “mix” tra ciò che ho visto venire usato da tutti quanti e alcuni strumenti che utilizzo io e vorrei suggerirvi. Mettete questi 10 programmi e servizi nella vostra valigia virtuale e sarete studenti internazionali perfetti. 😉

L’aspetto comune di tutti i punti della lista è uno solo: la praticità. Lo studente medio ha poco tempo da perdere, non necessita di funzioni super-avanzate, desidera gestire tutto con pochi click. Alcune delle cose che elencherò le conoscerete già di sicuro, ma vorrei spiegarvi perché e per cosa noi le usiamo.

1. Ubuntu

ubuntuÈ vero, parto subito con qualcosa che non tutti usano, ma secondo me è un peccato. 😛 Ubuntu è un sistema operativo alternativo a Windows o Mac OS X. È veloce, gratuito e libero da virus.

Penso sia ideale per gli studenti perché la sua interfaccia moderna è progettata per i compiti quotidiani che tutti gli studenti svolgono: navigare in rete, chattare, scrivere documenti, creare presentazioni, ascoltare musica, guardare un film. Tutto questo in modo estremamente comodo e con la possibilità di installare migliaia di software con un click. Provatelo!

Sito ufficiale
Tour guidato

2. Google Chrome

chromeCi sono alcuni browser più diffusi di altri, ma sono stato sorpreso nel vedere che il 90% degli studenti che ho incontrato usa Google Chrome. È una percentuale piuttosto alta!

Ho sempre usato Firefox, ma ho provato a pensare come mai Chrome è così diffuso. Alla fine ho capito che è per via della sua praticità. Non è importante il fatto che Firefox sia più potente ed estendibile per compiti specializzati, quello che interessa a molti è solo che il browser carichi velocemente.

Il fatto di avere un lettore PDF integrato è un ulteriore vantaggio. Personalmente ho iniziato ad usare Chromium perché è la sua versione open source, ma adesso ho installato Chrome per il supporto ai PDF e il flash player che funziona un po’ meglio.

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3. Dropbox

dropboxQuesto servizio web fornisce 2 GB di spazio gratuito nel cloud, che si possono facilmente estendere invitando gli amici ad iscriversi. Potete accedere ai vostri file in sicurezza usando l’interfaccia web e sincronizzarli automaticamente con il client per tutti i sistemi operativi e per dispositivi mobili.

Oltre alla sincronizzazione, vi dà anche il backup automatico dei file fino a 30 giorni prima: se cancellate o modificate un documento per sbaglio, basta un click per ripristinarlo! Inoltre, le funzioni di condivisione sono utilissime. La cosa migliore da fare è semplicemente creare una cartella Università in Dropbox e salvare tutto lì.

Sito ufficiale

4. Evernote e Clearly

evernoteÈ difficile definire esattamente Evernote. Non è solo un sito web dove poter scrivere note, ma include anche il software client per Windows e Mac (su Linux io uso l’interfaccia web e mi trovo bene), applicazioni per cellulari e tablet ed estensioni per il browser. Le note possono essere divise in taccuini — per esempio uno per la documentazione e uno per ogni corso che seguite — e etichettate con dei tag.

Il vero potenziale di Evernote si realizza quando si utilizza assieme alle due estensioni ufficiali per il browser. La prima si chiama Web Clipper e consente di “ritagliare” un pezzo di pagina web e salvarlo con un click all’interno di Evernote, dove diventa immediatamente indicizzato e ricercabile.

clearlyLa seconda estensione si chiama Clearly e consente di avere una visualizzazione leggibile e senza distrazioni per qualsiasi articolo che trovate sul web. L’estensione isola il contenuto importante ed elimina tutto il resto, permettendo anche di salvare la pagina in Evernote decidendo automaticamente il taccuino più rilevante.

Le estensioni di Evernote per Chrome funzionano un po’ meglio di quelle per Firefox, ed è uno dei motivi per cui ero passato a Chromium all’inizio. Io le uso per salvare tutti i documenti del mio Erasmus, nonché pezzi di pagine su Wikipedia o altre informazioni che possono essere utili per studiare. Probabilmente scriverò un articolo più approfondito e vi darò altri dettagli. 😉

1 mese di Evernote Premium gratis
Web Clipper
Clearly

5. Wolfram|Alpha

wolframalphaA prima vista potrebbe sembrare che questo motore di ricerca computazionale torni utile solo a chi studia matematica, informatica oppure ingegneria. È vero, ci puoi fare calcoli molto complicati, ma non è tutto!

Wolfram|Alpha contiene funzioni di ricerca per molti altri settori: statistica, geografia, chimica, musica, linguistica, astronomia, scienze della terra, medicina… la lista degli esempi è lunghissima. Uso questo sito da quando ero negli ultimi anni delle superiori e vi posso garantire che è utilissimo.

Sito ufficiale
Lista degli esempi
Tour guidato

6. DuckDuckGo

duckduckgoCosa pensereste se vi dicessi che il mio motore di ricerca preferito non è Google? Proprio così, la maggior parte delle volte uso DuckDuckGo, un motore di ricerca molto comodo che fornisce una funzione molto utile: la risposta istantanea.

Quando cercate qualcosa che può essere trovato chiaramente su Wikipedia, StackExchange, Wolfram|Alpha, Twitter o molti altri siti, DuckDuckGo ve lo mostra come primo risultato in una casella evidenziata. Questo fa risparmiare un sacco di tempo.

Inoltre, se i risultati di DuckDuckGo non vi piacciono potete semplicemente richiedergli di cercare usando un altro servizio: basta appendere un “!bang” alla query di ricerca: per esempio !google, oppure !yahoo, oppure !maps, oppure !youtube, oppure… be’, avete capito. 😛

Sito ufficiale
Video introduttivo
Lista delle scorciatoie !bang

7. Facebook

facebookAlcuni amano Facebook, altri lo odiano. Molti lo usano per “perdere tempo” tra giochi e immagini divertenti. La realtà è che questo social network rivela la sua vera utilità quando sei all’estero, me ne sono accorto specialmente dopo il corso di danese.

Facebook è fondamentale per tenersi in contatto con gli amici nel tuo paese e i “colleghi” che poi trascorrono l’Erasmus in altre città. Vivendo all’estero smetterete di usare Facebook per sciocchezze (se siete già membri) e inizierete a usarlo per ciò che è stato pensato: comunicare, tenersi aggiornati sugli eventi e gestire la propria rete di amicizie.

Sito ufficiale

8. Skype

skypeNaturalmente andare all’estero significa mantenersi in contatto con le persone nel proprio paese. Ci sono moltissimi servizi VoIP, ma sicuramente Skype è il più famoso di tutti. Permette di effettuare chat, chiamate e videochiamate gratuite via Internet usando il computer o lo smartphone.

Oltre a questo, se vi dovesse servire fornisce un servizio di chiamate a basso costo verso telefoni fissi e cellulari. Paradossalmente da quando è stato comprato da Microsoft ha una versione per Linux più aggiornata, non male!

Sito ufficiale

9. Spotify

spotifyDato che ha lanciato da poco anche in Italia, credo sia il momento migliore per parlarne! Spotify è una applicazione musicale che combina funzioni sociali con una enorme libreria di canzoni. La cosa migliore è che usando il programma e una connessione ad Internet potete ascoltare milioni di brani gratuitamente.

Ci sono alcune limitazioni su quante ore mensili potete usare e alcuni spot pubblicitari, ma non danno assolutamente fastidio e potete scegliere esattamente quali brani riprodurre, saltando da un punto all’altro in qualsiasi momento. Se vi trovate in uno dei 24 paesi dove è disponibile, provatelo e non ve ne pentirete!

Sito ufficiale

10. Rejseplanen

rejseplanenQuesta applicazione è dedicata a chi vive in Danimarca, ma sono sicuro che ne esistono di simili in moltissimi paesi. In generale, dovreste cercare un servizio che vi consenta di cercare i treni e gli autobus che vi servono nel paese dove studiate.

Rejseplanen consente di inserire due qualsiasi indirizzi di partenza e destinazione e mostra dei collegamenti consigliati, con la possibilità di vedere le zone di tariffazione in cui è divisa Copenhagen. Se non vivete in Danimarca potete provare il sito e l’applicazione delle ferrovie tedesche che contiene le linee di tutta Europa.

Sito ufficiale
DB Bahn (treni in tutta Europa)

Conclusione

È ovvio che ognuno sceglie ed utilizza gli strumenti che preferisce, ma ho cercato di scrivere una lista generica includendo applicazioni e servizi web che possono essere utili alla maggior parte degli studenti internazionali. Voi che altri strumenti consigliate? Scriveteli nei commenti. 😉

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Nuova vita

Doveva succedere. Sarebbe stato inutile pensare il contrario e probabilmente non avrebbe aiutato: l’EILC è finito il 30 gennaio e con esso la mia esperienza ad Aabenraa.

Credevo di essere perfettamente pronto al nuovo capitolo — il vero Erasmus — ma ho percepito lo shock iniziale. Può sembrare stupido ma mi sono ritrovato a piangere, in particolare venerdì sera, e non so se sia solo per il primo impatto o anche perché mi mancano le persone del gruppo. Ma sospetto la seconda perché stavo stirando la T-shirt con le firme di tutti per renderle permanenti e se non fossi stato attento a fermarmi l’avrei carbonizzata da quanto desidero che rimangano.

Ora va un pizzico meglio.

Il viaggio è stato un po’ incasinato. La mattina del 31 mi sono svegliato e ho fatto l’ultima colazione con Henrik, Johanna e Sergio per salutarci. Sono stati così gentili da venire con me fino alla fermata dell’autobus così non mi sono perso ed è stato più facile portare i bagagli.

Dopo aver confusamente parlato con l’autista dell’autobus, sono riuscito ad arrivare alla mia fermata. A quel punto ho perso più di 10 minuti a cercare di trovare il mio alloggio al Tåsingegade Kollegiet. Ero in contatto SMS col mio compagno di stanza che mi aspettava per andare al DTU per fare il permesso di residenza.

Si chiama Piotr, e seppure io fossi in ritardo epico, è stato molto gentile e mi ha lasciato depositare le valigie. Grazie al fatto che lui sapeva già come muoversi è stato semplice giungere al DTU. Sono contento di averlo come coinquilino.

A pranzo ho provato la kantine interna ed ho apprezzato la presenza di diversi tipi di cibo. Il primo pranzo è stato un wok! Ho poi ritirato la borsa del completo per il letto e alla sera sono andato a casa della mia buddy dovendo trasportare quel pesantissimo fardello. Anche questo viaggio è stato lungo ma la serata è stata piacevole.

Il giorno seguente ci sono state tre presentazioni e la cosa più importante: Piotr e io siamo andati a fare la spesa visto che eravamo senza cibo. Alla sera abbiamo cenato all’università con tutti gli studenti internazionali.

L’alloggio è grande e non male, anche se il bagno non è il massimo: al momento senza luce e con una “doccia” un po’ incompleta. Inoltre non c’è la presa elettrica dentro. Tuttavia credo che la cosa più brutta sia stata trovarsi di colpo in un luogo completamente “vuoto” e dover provvedere a tutto.

Ora che abbiamo fatto la spesa tre volte, un po’ di cose alla volta, mi sento meglio. Credo che anche disporre i vestiti sui piccoli scaffali e dormire nella stanza un paio di volte abbia aiutato. Ieri abbiamo anche sperimentato la tradizione di cenare tutti insieme nella sala comune.

È un po’ scomodo per l’orario e perché ci sono sedie e tavoli tutti diversi, ma credo che sia un’idea fantastica per l’aspetto “sociale”: mi piace!

In queste giornate complicate per ora ho fatto pochissime foto e qui sopra ne ho messe solo tre. Da questi cinque mesi mi aspetto di poterne scattare molte altre e vivere molte esperienze nuove. Ma non dimentico ciò che è stato prima e non vedo l’ora di incontrare ancora gli amici dell’EILC. 😉

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Rompere un puzzle

Quando stai lavorando a costruire un puzzle — per quanto grande e complesso sia — non ti vorresti mai fermare. Tuttavia arriva il momento in cui devi disfarlo. Può essere perché è finito, o semplicemente perché non hai più tempo di continuare.

Il puzzle che stavo facendo stamattina con Tana (ma in realtà era già stato iniziato da molte persone)
Il puzzle che stavo facendo stamattina con Tana (ma in realtà era già stato iniziato da molte persone)

Oggi è l’ultimo giorno dell’EILC a Aabenraa. Nel pomeriggio prenderò il treno e mi sposterò a Copenhagen con quattro amici e nel giro di un giorno ognuno prenderà la propria strada. Durante questo corso non ho avuto molto tempo per scrivere sul blog, o per usare il PC in generale. Avrei voluto postare di più, ma non penso ciò sia un male.

Ho vissuto assieme ad un fantastico gruppo di studenti: Silja, Henrik e Johanna dalla Finlandia, Róisín dall’Irlanda, Sergio dalla Spagna (il mio compagno di stanza), Rosanne e Nanouk dai Paesi Bassi, Wojtek dalla Polonia, Bettina dall’Austria, Eva, Lada e Jakub dalla Repubblica Ceca, Winnie da Hong Kong, Tana dal Belgio e Justina dalla Lituania.

È stata una bella sorpresa sapere che non sono l’unico ad avere un blog per l’Erasmus. Potete leggere anche quelli di Nanouk, Tana (entrambi in olandese) e Bettina (in tedesco). Loro ci hanno lavorato ed hanno scritto più di me su questa esperienza, vale la pena leggere! 🙂

Persone splendide con cui mi sono trovato bene e abbiamo fatto un sacco di cose, tra cui: organizzare una serata italiana — con contributo di quasi tutti e mia supervisione per la pasta e un ottimo Tiramisù fatto da Bettina (nominata Chief Executive Officer of Tiramisù), Nanouk, Tana e Silja; preparare i Finnish buns tutti insieme coordinati da Silja; organizzare innumerevoli partite a biliardo cambiando ogni volta le regole; cercare di vestirci da danesi con pochissimi e bizzarri costumi a disposizione; eccetera. 😛

Certo, c’è stato anche qualche momento meno divertente. Sono in qualche modo triste perché in qualche occasione non sono stato amichevole come avrei voluto, a volte trovandomi in difficoltà col danese o in imbarazzo durante i “momenti di svago” mi sono un po’ chiuso e ci sono rimasto molto male per avere involontariamente offeso una persona, anche se questa persona ha capito.

Vorrei avere avuto un po’ più tempo, ho un po’ paura di aver mostrato un’immagine di me non proprio simpatica, ma spero che nel complesso gli altri abbiano apprezzato questi giorni intensissimi spesi insieme tanto quanto li ho apprezzati io. Credo che abbiamo davvero percepito il concetto danese di hygge, una parola molto bella ma difficilmente traducibile. 🙂

Il puzzle è ormai completo, forse posso considerare questo post come l’ultima tessera. Altre tessere sono le foto che ho inserito come galleria in fondo al post, ma ce ne sono molte altre.

Tra poche ore dovrò rimettere tutto nella scatola. Ma il lato positivo è che quando metti via un puzzle il tavolo si libera… e se ne può iniziare un altro senza scordare il precedente. 😉

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Ciò che scrissi

Nota: questa è la trascrizione di una breve pagina che ci era stato chiesto di scrivere nei primi giorni dell’EILC alla Højskolen Østersøen. Non era richiesto di farla leggere ad altri ma mi piace metterla qui per poi in seguito poter fare un’analisi finale e trovare le differenze su come vedo questa esperienza.


Sono partito per l’Erasmus due giorni fa, senza sapere cosa aspettarmi fino all’ultimo istante. In realtà l’unica cosa che mi aspettavo realmente era di trovarmi spiazzato in mezzo a situazioni nuove che avrei dovuto gestire senza sapere come. All’aereoporto ho iniziato a percepire che qualcosa “non andava” nel senso opposto del termine.

Ciò che intendo dire è che sto vivendo — per certi versi — tutto l’aspetto di “primo impatto” in modo tranquillo, quasi passivo. Il fatto di dover passare tutto il tempo parlando in inglese in un luogo per me ancora nuovo, con oneri domestici “nuovi”, non mi agita particolarmente. Non mi sarei mai aspettato questo tipo di reazione.

Per quanto riguarda la vita nella Folk High School, non è niente male. Certo, è un po’ strano trovarsi mattina e sera a cantare (una tradizione della scuola che mi ricorda un pizzico gli scout, ma va bene lo stesso) tuttavia si tratta di un ambiente molto stimolante.

Ci è permesso usare la sala da pranzo per ritrovarci, assieme ad altri locali. Abbiamo a disposizione dei distributori gratuiti di succo di frutta, latte e caffè: non sarà il caffè italiano, ma il succo è buono.

Il nostro gruppo è molto coeso: siamo 5 ragazzi e 11 ragazze. Sarà il fatto di parlare in inglese, sarà il vivere tutti nello stesso posto, o chissà cos’altro, ma rompere il ghiaccio ha richiesto meno tempo del previsto. Pur non essendo molto abituato a stare con “molte” nuove persone contemporaneamente, fila tutto liscio.

Non so come, non so perché, ma sembra semplicemente naturale. E onestamente non ho molta voglia di domandarmi realmente il motivo: è sufficiente sapere che va bene così.

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Benvenuti

Mi chiamo Andrea e nel secondo semestre del prossimo anno accademico andrò al DTU a Lyngby, in Danimarca, con il progetto Erasmus. In questo piccolo blog voglio raccogliere le informazioni utili riguardanti l’Erasmus e il mio soggiorno in Danimarca. Quando avrò imparato un po’ la lingua inizierò a tradurre i contenuti e gli articoli in Danese in modo da allenarmi. 😉

Se volete sapere qualcosa di più su di me, potete leggere questa pagina sul mio blog principale.

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