Archivi categoria: Danish life

Le migliori 10 applicazioni per studenti internazionali

Essere studenti significa dover gestire molte cose e tutte diverse: è necessario coordinare lo studio con lo svago e poterlo fare in modo semplice e veloce. Questo è specialmente vero quando sei all’estero e ci sono più cose da fare rispetto al solito.

Come sapete ho trascorso il mese di gennaio ad Aabenraa per imparare un po’ di danese, e ora vado all’università a Lyngby. In questi due mesi ho avuto modo di osservare alcuni strumenti che vengono utilizzati dai miei coetanei, nonché parlare e scambiarci consigli a riguardo.

Mi sono accorto che praticamente tutti quanti utilizziamo più o meno gli stessi programmi per la nostra routine di studenti in quanto il portatile è una componente fondamentale non solo per studiare, ma anche per comunicare. Ciò che più conta è che molti dei miei amici non studiano informatica, quindi ho visto con i miei occhi l’uso “normale” del computer come strumento ed ho deciso di scrivere questo elenco di 10 applicazioni.

Come vedrete, sono quasi tutti servizi web 2.0, di produttività o comunicazione. La lista è un “mix” tra ciò che ho visto venire usato da tutti quanti e alcuni strumenti che utilizzo io e vorrei suggerirvi. Mettete questi 10 programmi e servizi nella vostra valigia virtuale e sarete studenti internazionali perfetti. 😉

L’aspetto comune di tutti i punti della lista è uno solo: la praticità. Lo studente medio ha poco tempo da perdere, non necessita di funzioni super-avanzate, desidera gestire tutto con pochi click. Alcune delle cose che elencherò le conoscerete già di sicuro, ma vorrei spiegarvi perché e per cosa noi le usiamo.

1. Ubuntu

ubuntuÈ vero, parto subito con qualcosa che non tutti usano, ma secondo me è un peccato. 😛 Ubuntu è un sistema operativo alternativo a Windows o Mac OS X. È veloce, gratuito e libero da virus.

Penso sia ideale per gli studenti perché la sua interfaccia moderna è progettata per i compiti quotidiani che tutti gli studenti svolgono: navigare in rete, chattare, scrivere documenti, creare presentazioni, ascoltare musica, guardare un film. Tutto questo in modo estremamente comodo e con la possibilità di installare migliaia di software con un click. Provatelo!

Sito ufficiale
Tour guidato

2. Google Chrome

chromeCi sono alcuni browser più diffusi di altri, ma sono stato sorpreso nel vedere che il 90% degli studenti che ho incontrato usa Google Chrome. È una percentuale piuttosto alta!

Ho sempre usato Firefox, ma ho provato a pensare come mai Chrome è così diffuso. Alla fine ho capito che è per via della sua praticità. Non è importante il fatto che Firefox sia più potente ed estendibile per compiti specializzati, quello che interessa a molti è solo che il browser carichi velocemente.

Il fatto di avere un lettore PDF integrato è un ulteriore vantaggio. Personalmente ho iniziato ad usare Chromium perché è la sua versione open source, ma adesso ho installato Chrome per il supporto ai PDF e il flash player che funziona un po’ meglio.

Sito ufficiale

3. Dropbox

dropboxQuesto servizio web fornisce 2 GB di spazio gratuito nel cloud, che si possono facilmente estendere invitando gli amici ad iscriversi. Potete accedere ai vostri file in sicurezza usando l’interfaccia web e sincronizzarli automaticamente con il client per tutti i sistemi operativi e per dispositivi mobili.

Oltre alla sincronizzazione, vi dà anche il backup automatico dei file fino a 30 giorni prima: se cancellate o modificate un documento per sbaglio, basta un click per ripristinarlo! Inoltre, le funzioni di condivisione sono utilissime. La cosa migliore da fare è semplicemente creare una cartella Università in Dropbox e salvare tutto lì.

Sito ufficiale

4. Evernote e Clearly

evernoteÈ difficile definire esattamente Evernote. Non è solo un sito web dove poter scrivere note, ma include anche il software client per Windows e Mac (su Linux io uso l’interfaccia web e mi trovo bene), applicazioni per cellulari e tablet ed estensioni per il browser. Le note possono essere divise in taccuini — per esempio uno per la documentazione e uno per ogni corso che seguite — e etichettate con dei tag.

Il vero potenziale di Evernote si realizza quando si utilizza assieme alle due estensioni ufficiali per il browser. La prima si chiama Web Clipper e consente di “ritagliare” un pezzo di pagina web e salvarlo con un click all’interno di Evernote, dove diventa immediatamente indicizzato e ricercabile.

clearlyLa seconda estensione si chiama Clearly e consente di avere una visualizzazione leggibile e senza distrazioni per qualsiasi articolo che trovate sul web. L’estensione isola il contenuto importante ed elimina tutto il resto, permettendo anche di salvare la pagina in Evernote decidendo automaticamente il taccuino più rilevante.

Le estensioni di Evernote per Chrome funzionano un po’ meglio di quelle per Firefox, ed è uno dei motivi per cui ero passato a Chromium all’inizio. Io le uso per salvare tutti i documenti del mio Erasmus, nonché pezzi di pagine su Wikipedia o altre informazioni che possono essere utili per studiare. Probabilmente scriverò un articolo più approfondito e vi darò altri dettagli. 😉

1 mese di Evernote Premium gratis
Web Clipper
Clearly

5. Wolfram|Alpha

wolframalphaA prima vista potrebbe sembrare che questo motore di ricerca computazionale torni utile solo a chi studia matematica, informatica oppure ingegneria. È vero, ci puoi fare calcoli molto complicati, ma non è tutto!

Wolfram|Alpha contiene funzioni di ricerca per molti altri settori: statistica, geografia, chimica, musica, linguistica, astronomia, scienze della terra, medicina… la lista degli esempi è lunghissima. Uso questo sito da quando ero negli ultimi anni delle superiori e vi posso garantire che è utilissimo.

Sito ufficiale
Lista degli esempi
Tour guidato

6. DuckDuckGo

duckduckgoCosa pensereste se vi dicessi che il mio motore di ricerca preferito non è Google? Proprio così, la maggior parte delle volte uso DuckDuckGo, un motore di ricerca molto comodo che fornisce una funzione molto utile: la risposta istantanea.

Quando cercate qualcosa che può essere trovato chiaramente su Wikipedia, StackExchange, Wolfram|Alpha, Twitter o molti altri siti, DuckDuckGo ve lo mostra come primo risultato in una casella evidenziata. Questo fa risparmiare un sacco di tempo.

Inoltre, se i risultati di DuckDuckGo non vi piacciono potete semplicemente richiedergli di cercare usando un altro servizio: basta appendere un “!bang” alla query di ricerca: per esempio !google, oppure !yahoo, oppure !maps, oppure !youtube, oppure… be’, avete capito. 😛

Sito ufficiale
Video introduttivo
Lista delle scorciatoie !bang

7. Facebook

facebookAlcuni amano Facebook, altri lo odiano. Molti lo usano per “perdere tempo” tra giochi e immagini divertenti. La realtà è che questo social network rivela la sua vera utilità quando sei all’estero, me ne sono accorto specialmente dopo il corso di danese.

Facebook è fondamentale per tenersi in contatto con gli amici nel tuo paese e i “colleghi” che poi trascorrono l’Erasmus in altre città. Vivendo all’estero smetterete di usare Facebook per sciocchezze (se siete già membri) e inizierete a usarlo per ciò che è stato pensato: comunicare, tenersi aggiornati sugli eventi e gestire la propria rete di amicizie.

Sito ufficiale

8. Skype

skypeNaturalmente andare all’estero significa mantenersi in contatto con le persone nel proprio paese. Ci sono moltissimi servizi VoIP, ma sicuramente Skype è il più famoso di tutti. Permette di effettuare chat, chiamate e videochiamate gratuite via Internet usando il computer o lo smartphone.

Oltre a questo, se vi dovesse servire fornisce un servizio di chiamate a basso costo verso telefoni fissi e cellulari. Paradossalmente da quando è stato comprato da Microsoft ha una versione per Linux più aggiornata, non male!

Sito ufficiale

9. Spotify

spotifyDato che ha lanciato da poco anche in Italia, credo sia il momento migliore per parlarne! Spotify è una applicazione musicale che combina funzioni sociali con una enorme libreria di canzoni. La cosa migliore è che usando il programma e una connessione ad Internet potete ascoltare milioni di brani gratuitamente.

Ci sono alcune limitazioni su quante ore mensili potete usare e alcuni spot pubblicitari, ma non danno assolutamente fastidio e potete scegliere esattamente quali brani riprodurre, saltando da un punto all’altro in qualsiasi momento. Se vi trovate in uno dei 24 paesi dove è disponibile, provatelo e non ve ne pentirete!

Sito ufficiale

10. Rejseplanen

rejseplanenQuesta applicazione è dedicata a chi vive in Danimarca, ma sono sicuro che ne esistono di simili in moltissimi paesi. In generale, dovreste cercare un servizio che vi consenta di cercare i treni e gli autobus che vi servono nel paese dove studiate.

Rejseplanen consente di inserire due qualsiasi indirizzi di partenza e destinazione e mostra dei collegamenti consigliati, con la possibilità di vedere le zone di tariffazione in cui è divisa Copenhagen. Se non vivete in Danimarca potete provare il sito e l’applicazione delle ferrovie tedesche che contiene le linee di tutta Europa.

Sito ufficiale
DB Bahn (treni in tutta Europa)

Conclusione

È ovvio che ognuno sceglie ed utilizza gli strumenti che preferisce, ma ho cercato di scrivere una lista generica includendo applicazioni e servizi web che possono essere utili alla maggior parte degli studenti internazionali. Voi che altri strumenti consigliate? Scriveteli nei commenti. 😉

Email this to someonePrint this pageShare on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Buffer this page

Resoconto di una settimana di lezioni

La mia prima “vera” settimana con lezioni si è conclusa da poco. Non sono bravo come Nanouk o Tana perciò non tengo traccia di cosa faccio giorno per giorno, ma voglio raccontarvi un po’ come sono andate le lezioni e tutto il resto.

Iniziamo dal lato accademico: ho dovuto cambiare subito alcuni corsi, in particolare ho tolto Mobile application prototyping perché c’è un limite di 40 posti e la priorità va agli studenti full-time. Ho aggiunto in sostituzione Social data modeling e Computer vision. Ufficialmente ho inviato oggi la richiesta di cambiamento, ma ho già iniziato a frequentare le lezioni. Alla fine i miei corsi sono questi:

  • Error-correcting codes — Forse il corso più matematico di tutti. Il professore spiega molto bene ed è interessante. Dovrò ripassare un po’ l’algebra lineare ma almeno è un argomento che ho già incontrato un po’ alle superiori.
  • Optimization using metaheuristics — È un lato più stimolante della ricerca operativa. Viene insegnato per i corsi di management ma a mio avviso è molto più orientato a chi studia informatica e conosce la programmazione. Le lezioni sono chiare, l’attività di laboratorio a volte un po’ meno, ma mi piace.
  • Social data modeling — Il corso più pratico in assoluto. C’è poca teoria ma tanto lavoro di sperimentazione con Python e le API di alcuni servizi web. Niente male!
  • Computer science modelling — È circa l’equivalente della parte di linguaggi formali che ho studiato a Venezia. Nonostante gli argomenti non siano nuovi ho l’impressione che le lezioni siano molto veloci, forse un po’ troppo. Ma forse è solo il primo impatto.
  • Computer vision — Per questo dovrò imparare a usare Matlab e ripassare l’algebra lineare ma si tratta di un corso a un livello non troppo alto, quindi non dovrei avere molti problemi.

In ogni caso credo che sia normale avere qualche dubbio quando si iniziano materie nuove. È questione di tempo. 😉

Dal punto di vista della “vita pratica”, dopo un inizio complicato, siamo riusciti a comprare passo passo ciò di cui abbiamo bisogno per mangiare con varietà, nonché qualche snack e bibita. Ci siamo procurati la card per la lavanderia (fondamentale!) e mi sto abituando al trasporto pubblico qui a Copenhagen. Oggi ho ottenuto il mio permesso di residenza e nei prossimi giorni andrò a richiedere il CPR.

La sirenetta: nonostante sia circondata dalle persone guarda fisso nel vuoto, come se nel profondo del cuore le mancasse qualcosa
La sirenetta: nonostante sia circondata dalle persone guarda fisso nel vuoto, come se nel profondo del cuore le mancasse qualcosa

Per quanto riguarda l’aspetto sociale, non sono ancora riuscito a conoscere studenti danesi, ma so che è difficile. 😛 Tuttavia ho conosciuto altri studenti internazionali con cui potrò formare dei gruppi per i vari corsi.

Ieri poi è stata una giornata veramente fantastica! 🙂 Per la prima volta sono andato a visitare il centro città, partecipando a un tour organizzato da ESN Copenhagen. Ma la cosa più importante è stata dirlo anche a Henrik, Sergio e Johanna: la mattina stessa hanno deciso di venire e ci siamo potuti incontrare dopo circa 10 giorni!

Mi ha fatto stare bene, come mi fa star bene tenermi in contatto con quasi tutti. 😉 Chatto spesso con Tana (che si è rivelata un’ottima amica), ma in diverse occasioni anche con Henrik e Sergio, qualche volta con Johanna, Eva, Justina, Bettina, Wojtek e sporadicamente con il resto del gruppo, perché mi mancano tutti quanti!

Durante i prossimi weekend dovrei rivedere Róisín, Bettina, Tana ed altri. Inutile dire che non vedo l’ora! 😀

Email this to someonePrint this pageShare on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Buffer this page

Nuova vita

Doveva succedere. Sarebbe stato inutile pensare il contrario e probabilmente non avrebbe aiutato: l’EILC è finito il 30 gennaio e con esso la mia esperienza ad Aabenraa.

Credevo di essere perfettamente pronto al nuovo capitolo — il vero Erasmus — ma ho percepito lo shock iniziale. Può sembrare stupido ma mi sono ritrovato a piangere, in particolare venerdì sera, e non so se sia solo per il primo impatto o anche perché mi mancano le persone del gruppo. Ma sospetto la seconda perché stavo stirando la T-shirt con le firme di tutti per renderle permanenti e se non fossi stato attento a fermarmi l’avrei carbonizzata da quanto desidero che rimangano.

Ora va un pizzico meglio.

Il viaggio è stato un po’ incasinato. La mattina del 31 mi sono svegliato e ho fatto l’ultima colazione con Henrik, Johanna e Sergio per salutarci. Sono stati così gentili da venire con me fino alla fermata dell’autobus così non mi sono perso ed è stato più facile portare i bagagli.

Dopo aver confusamente parlato con l’autista dell’autobus, sono riuscito ad arrivare alla mia fermata. A quel punto ho perso più di 10 minuti a cercare di trovare il mio alloggio al Tåsingegade Kollegiet. Ero in contatto SMS col mio compagno di stanza che mi aspettava per andare al DTU per fare il permesso di residenza.

Si chiama Piotr, e seppure io fossi in ritardo epico, è stato molto gentile e mi ha lasciato depositare le valigie. Grazie al fatto che lui sapeva già come muoversi è stato semplice giungere al DTU. Sono contento di averlo come coinquilino.

A pranzo ho provato la kantine interna ed ho apprezzato la presenza di diversi tipi di cibo. Il primo pranzo è stato un wok! Ho poi ritirato la borsa del completo per il letto e alla sera sono andato a casa della mia buddy dovendo trasportare quel pesantissimo fardello. Anche questo viaggio è stato lungo ma la serata è stata piacevole.

Il giorno seguente ci sono state tre presentazioni e la cosa più importante: Piotr e io siamo andati a fare la spesa visto che eravamo senza cibo. Alla sera abbiamo cenato all’università con tutti gli studenti internazionali.

L’alloggio è grande e non male, anche se il bagno non è il massimo: al momento senza luce e con una “doccia” un po’ incompleta. Inoltre non c’è la presa elettrica dentro. Tuttavia credo che la cosa più brutta sia stata trovarsi di colpo in un luogo completamente “vuoto” e dover provvedere a tutto.

Ora che abbiamo fatto la spesa tre volte, un po’ di cose alla volta, mi sento meglio. Credo che anche disporre i vestiti sui piccoli scaffali e dormire nella stanza un paio di volte abbia aiutato. Ieri abbiamo anche sperimentato la tradizione di cenare tutti insieme nella sala comune.

È un po’ scomodo per l’orario e perché ci sono sedie e tavoli tutti diversi, ma credo che sia un’idea fantastica per l’aspetto “sociale”: mi piace!

In queste giornate complicate per ora ho fatto pochissime foto e qui sopra ne ho messe solo tre. Da questi cinque mesi mi aspetto di poterne scattare molte altre e vivere molte esperienze nuove. Ma non dimentico ciò che è stato prima e non vedo l’ora di incontrare ancora gli amici dell’EILC. 😉

Email this to someonePrint this pageShare on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Buffer this page

La spesa in Danimarca

Il mio amico Mattia si è trasferito in Danimarca con la famiglia e attualmente tiene un blog su cui ha pubblicato un esempio del costo di alcuni prodotti al supermercato. Ha indicato tutti i prezzi in corone danesi, ma basta poco per fare la conversione. Vi consiglio di leggerlo, ne vale la pena. 😉

Bene, ho trovato del tempo per mantenervi aggiornati su qualche curiosità Danese, ed essendo che molti di voi sono curiosi sul capire e vedere quando costa fare la spesa qui, vi mostro qualcosa in modo possiate tranquilizzarvi e mettere nel cassetto la pompetta per la pressione.

via Mattia Musiello – Vivere in Danimarca: Fare la Spesa in Danimarca.

Email this to someonePrint this pageShare on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Buffer this page