Nuova vita

Doveva succedere. Sarebbe stato inutile pensare il contrario e probabilmente non avrebbe aiutato: l’EILC è finito il 30 gennaio e con esso la mia esperienza ad Aabenraa.

Credevo di essere perfettamente pronto al nuovo capitolo — il vero Erasmus — ma ho percepito lo shock iniziale. Può sembrare stupido ma mi sono ritrovato a piangere, in particolare venerdì sera, e non so se sia solo per il primo impatto o anche perché mi mancano le persone del gruppo. Ma sospetto la seconda perché stavo stirando la T-shirt con le firme di tutti per renderle permanenti e se non fossi stato attento a fermarmi l’avrei carbonizzata da quanto desidero che rimangano.

Ora va un pizzico meglio.

Il viaggio è stato un po’ incasinato. La mattina del 31 mi sono svegliato e ho fatto l’ultima colazione con Henrik, Johanna e Sergio per salutarci. Sono stati così gentili da venire con me fino alla fermata dell’autobus così non mi sono perso ed è stato più facile portare i bagagli.

Dopo aver confusamente parlato con l’autista dell’autobus, sono riuscito ad arrivare alla mia fermata. A quel punto ho perso più di 10 minuti a cercare di trovare il mio alloggio al Tåsingegade Kollegiet. Ero in contatto SMS col mio compagno di stanza che mi aspettava per andare al DTU per fare il permesso di residenza.

Si chiama Piotr, e seppure io fossi in ritardo epico, è stato molto gentile e mi ha lasciato depositare le valigie. Grazie al fatto che lui sapeva già come muoversi è stato semplice giungere al DTU. Sono contento di averlo come coinquilino.

A pranzo ho provato la kantine interna ed ho apprezzato la presenza di diversi tipi di cibo. Il primo pranzo è stato un wok! Ho poi ritirato la borsa del completo per il letto e alla sera sono andato a casa della mia buddy dovendo trasportare quel pesantissimo fardello. Anche questo viaggio è stato lungo ma la serata è stata piacevole.

Il giorno seguente ci sono state tre presentazioni e la cosa più importante: Piotr e io siamo andati a fare la spesa visto che eravamo senza cibo. Alla sera abbiamo cenato all’università con tutti gli studenti internazionali.

L’alloggio è grande e non male, anche se il bagno non è il massimo: al momento senza luce e con una “doccia” un po’ incompleta. Inoltre non c’è la presa elettrica dentro. Tuttavia credo che la cosa più brutta sia stata trovarsi di colpo in un luogo completamente “vuoto” e dover provvedere a tutto.

Ora che abbiamo fatto la spesa tre volte, un po’ di cose alla volta, mi sento meglio. Credo che anche disporre i vestiti sui piccoli scaffali e dormire nella stanza un paio di volte abbia aiutato. Ieri abbiamo anche sperimentato la tradizione di cenare tutti insieme nella sala comune.

È un po’ scomodo per l’orario e perché ci sono sedie e tavoli tutti diversi, ma credo che sia un’idea fantastica per l’aspetto “sociale”: mi piace!

In queste giornate complicate per ora ho fatto pochissime foto e qui sopra ne ho messe solo tre. Da questi cinque mesi mi aspetto di poterne scattare molte altre e vivere molte esperienze nuove. Ma non dimentico ciò che è stato prima e non vedo l’ora di incontrare ancora gli amici dell’EILC. 😉

Email this to someonePrint this pageShare on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Buffer this page

2 pensieri su “Nuova vita”

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

*